Bio

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Bio

Diodato dimostra sin da piccolo una forte inclinazione musicale. Parte dal violino per poi approdare alla chitarra. E’ un adolescente precoce, che a tredici anni forma la prima band recuperando amici/vicini di casa e a venti vola a Stoccolma dove dà la voce per un brano incluso in Beirut Café 2, una compilation lounge vendutissima in tutto il mondo.
La canzone “Libiri”, cantata in italiano, vede la partecipazione di Sebastian Ingrosso e Steve Angello, due DJ e produttori che qualche anno dopo fonderanno gli Swedish House Mafia, riscrivendo la storia della dance mondiale.
Tornato in Italia si laurea in Cinema al DAMS di Roma ma comincia a dedicare sempre più tempo alla musica.

Nel 2007 registra un EP autoprodotto che presenta al MEI di Faenza. Nel 2010 incide un singolo dal titolo “Ancora un brivido” che riscuote un discreto successo entrando nella programmazione di alcune piccole radio italiane ed emittenti televisive musicali e che gli permette di conoscere colui che diverrà il produttore artistico del suo primo disco, Daniele “ilmafio” Tortora – produttore romano che aveva già collaborato con Afterhours, Roberto Angelini, Nidi d’Arac, Niccolò Fabi, Planet Funk – che dopo averlo ascoltato dal vivo in un locale romano, gli propone di lavorare ad un disco.

Il frutto di questa collaborazione è “E forse sono pazzo”, uscito ad aprile 2013 (Le Narcisse Records/Goodfellas) e presentato nello stesso giorno all’Angelo Mai Altrove di Roma.

Il disco suscita immediatamente interesse. Sono molte le interviste ed esibizioni live che Diodato realizza in programmi di qualità come Radio 2 Twilight, Suoni d’Estate su Radio 1, Piazza Verdi su Radio 3, Isoradio, ma anche Music Corner di Repubblica.it con Ernesto Assante, dove emerge il suo talento in chiave acustica, voce e chitarra.

“E forse sono Pazzo” viene recensito ottimamente su diverse testate nazionali come XL di Repubblica, Il Mucchio, Il Messaggero, La Gazzetta dello Sport e su decine di pubblicazioni on line.

Il primo singolo estratto, “Ubriaco”, ottiene passaggi in molte testate radiofoniche su tutto il territorio nazionale. Il videoclip viene anche selezionato da MTV New Generation.

Seguono importanti esibizioni dal vivo, tra cui quella al Primo Maggio 2013 di Taranto, sua città di origine, dove Diodato si esibisce sullo stesso palco di Fiorella Mannoia, Luca Barbarossa, Elio Germano, Roy Paci, Pierpaolo Capovilla, Riccardo Sinigallia, Daniele Sepe, davanti a oltre 60.000 persone per sostenere la causa del risanamento ambientale dell’Ilva.

Nell’estate 2013 Daniele Silvestri affida a Diodato l’apertura del suo concerto a Rock in Roma.

A settembre la coraggiosa rivisitazione di “Amore che vieni, amore che vai” di Fabrizio De Andrè, viene scelta da Daniele Luchetti per la colonna sonora del suo nuovo film “Anni felici” con Kim Rossi Stuart e Micaela Ramazzotti e presentato in anteprima al Festival Internazionale del Film di Toronto.

Il brano, se pur trasformato in chiave rock, mantiene intatta la poesia dell’originale e viene trasmesso da numerose radio e network nazionali tra cui Radio1, Radio Deejay, Radio 101. Ne segue anche un videoclip per la regia di Gianni Costantino con la supervisione artistica dello stesso Luchetti. Il video viene presentato da Vincenzo Mollica durante la sua rubrica del TG1 Rai Do Re Ciak Gulp.

In occasione del Medimex 2013 viene premiato dalla piattaforma di ascolto on demand Deezer come artista dell’anno.

Poi arriva Sanremo. La canzone “Babilonia” viene selezionata dalla Commissione del Festival nel dicembre 2013 e DIODATO partecipa così al 64esimo Festival della Canzone Italiana di Sanremo, nella categoria “Nuove proposte”.
Le splendide esibizioni al Teatro Ariston lo portano al secondo posto nella classifica generale della sezione, ed al primo posto nella classifica della giuria di qualità, presieduta dal regista Paolo Virzì.

A marzo Fabio Fazio e Massimo Martelli, rispettivamente conduttore e autore di Che Tempo Che Fa, fortunato programma che va in onda su Rai3 da ormai più di 11 anni, notano alcuni video pubblicati prima del Festival sul canale YouTube dell’artista, in cui, DIODATO, reinterpreta in un solo minuto alcuni capolavori della musica italiana. Gli propongono di riportare il tutto in prima serata ogni domenica, in chiusura di puntata e in diretta. Inizia così una collaborazione che lo vedrà girare il paese reinterpretando brani come “Piove” di Modugno, “Ritornerai” di Lauzi e “Canzone per te” di Endrigo, in collegamento da luoghi suggestivi. In alcuni casi viene affiancato da colleghi di prestigio come Roy Paci e Afterhours. Il 25 maggio durante l’ultima puntata viene ospitato in studio dove canta la sua “Babilonia” in un’emozionante versione acustica. Anche in questo caso conclude la puntata con un’interpretazione a cappella di “Senza Fine” di Paoli.

Il 21 giugno vince l’MTV Award per la categoria Best New Generation e si esibisce nel Parco delle Cascine di Firenze davanti a 40.000 persone e in diretta televisiva, cantando per la prima volta in TV il nuovo singolo “Se Solo Avessi Un Altro”. Il videoclip della canzone esce in anteprima web il 30 giugno su Repubblica.it.

A settembre riceve il Premio De André 2014 per la rivisitazione dell’opera “Amore Che Vieni, Amore Che Vai”.

Il 27 ottobre pubblica “A Ritrovar Bellezza”, disco tributo ai grandi autori e compositori della musica italiana a cavallo degli anni 60, riprendendo le composizioni eseguite durante le puntate di Che Tempo Che Fa.
Al disco partecipano, oltre alla band, anche Rodrigo D’Erasmo e il Gnu Quartet che curano gli arrangiamenti degli archi e, in qualità di ospiti, Manuel Agnelli, con cui incide “La Voce Del Silenzio” e Roy Paci & Velvet Brass, con cui registra “Arrivederci” di Umberto Bindi.
L’album è prodotto ancora una volta da Daniele “ilmafio” Tortora per Le Narcisse e distribuito da Sony Music.
In copertina compare il mitico marchio RCA.
Vengono estratti due singoli, “Eternità” con un video di Paoloreste Gelfo e “Piove”, con un videoclip girato da Gianni Costantino.

Nel settembre del 2015 l’artista viene incluso tra i cinque finalisti della Targa Tenco per il miglior interprete.

Nel 2016 entra a far parte della direzione artistica dell’ #UnoMaggioTaranto che porterà artisti come Daniele Silvestri, Litfiba, Niccolò Fabi, Afterhours e Teatro degli Orrori ad esibirsi davanti a 200.000 persone e a sostenere le motivazioni che danno vita alla manifestazione tarantina.

Partecipa al nuovo disco di Daniele Silvestri, Acrobati, con due featuring per i brani “Pochi Giorni” e “Alla Fine”. È anche ospite di molte date del tour dell’artista.

Nel gennaio 2017 esce il suo nuovo album di inediti, “Cosa siamo diventati”, sempre prodotto da Daniele “ilmafio” Tortora, per quella che diviene la sua nuova etichetta discografica, Carosello Records. L’album viene anticipato da diversi trailer girati da Giacomo Citro e dal singolo “Mi si scioglie la bocca” che riscuote un discreto successo e viene trasmesso da molte emittenti radiofoniche nazionali. Il videoclip del brano viene girato da Imperat e trasmesso tra le altre da VH1 e RadioNorbaTV.

Parte immediatamente in tour toccando le principali città italiane e proseguendo per tutta l’estate, periodo in cui viene estratto un nuovo singolo, “Di questa felicità”, pubblicato in ulteriori due versioni. La prima, acustica, vede la collaborazione con GnuQuartet e Andrea “Fish” Pesce al piano. La seconda più elettro, viene prodotta da Dario Faini, anche noto come Dardust. Il videoclip del brano viene affidato a Roberto Tafuro e pubblicato in anteprima sul sito di Radio Deejay.

A fine novembre 2017 pubblica un nuovo singolo, non incluso nel precedente album, dal titolo “Cretino che sei”, in cui DIODATO mostra con decisione un aspetto molto più cinico e disincantato. Il brano viene prodotto da Antonio Filippelli e riscuote un ottimo successo. Viene infatti trasmesso da diverse radio nazionali, tra cui Radio Deejay, Radio 2, M2O e diviene in breve tempo virale sul web. Il videoclip, che vede la regia dello stesso DIODATO e la collaborazione di Giacomo Citro e Riccardo Petrillo, viene mandato in onda in alta rotazione sulle principali emittenti televisive musicali.

Dopo circa un mese, DIODATO viene annunciato tra i big del Festival di Sanremo di Claudio Baglioni, a cui partecipa accompagnato da Roy Paci con il brano “Adesso”, sua composizione, impreziosita da un fantastico arrangiamento di fiati del musicista siciliano. I due si esibiscono per quattro sere sul palco dell’Ariston riscuotendo sempre più consensi da parte di critica e pubblico. Nella serata del venerdì ospitano sul palco anche Ghemon che, per l’occasione, scrive una strofa inedita. Alla fine del Festival, in cui inizialmente venivano pronosticati tra gli ultimi posti, si piazzano all’ottavo posto.
L’elogio della critica e da parte del pubblico portano a considerare il brano e lo stesso DIODATO come rivelazioni della kermesse.

6 comments

  1. cinzia - 20 febbraio 2014 0:24

    complimenti! non ti conoscevo prima. orgoglio della nostra città

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  2. nelli - 28 febbraio 2014 23:17

    Ti ho scoperto a Sanremo, lavoravo al pc mentre distratta ascoltavo i cantanti in sottofondo. A un certo punto ho sentito questa voce incredibile.. Babilonia. Ho stoppato quello che stavo facendo, ho alzato il volume e ho ammirato un grande artista. Farai strada. complimenti.

    Rispondi
  3. Maria - 6 marzo 2014 22:14

    Un brano che piace e emoziona al primo ascolto e un’esibizione intensa e tecnicamente ottima…Infatti nella “carrellata” finale delle Nuove Proposte il pubblico lo ha premiato con un applauso da primo posto

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  4. stefano Lassalle - 13 marzo 2014 13:41

    Ciao,
    sono sicuro che avrai un grande successo!!
    Ti ho conosciuto con ‘amore che vieni’, adesso non ti mollo piu’!!
    Complimenti per i testi, musiche e anche la cura dei video.
    Bravissimo

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  5. Graziano Grasselli - 26 marzo 2014 9:26

    La versione di Ubriaco unplugged ascoltata ieri su Radio 1 spero venga incisa presto. Magnifica. Bravo, molto Bravo

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  6. Francesco Reali - 17 aprile 2014 16:19

    Sei stato l’unico artista interessante di Sanremo 2014. Oggi ho trovato il tuo cd e non ho avuto dubbi ad acquistarlo. Al primo ascolto mi sento già di dirti che il disco è FORTISSIMO!!!

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