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Annunciate le prime date del tour estivo 2019

È iniziato con l’uscita del nuovo singolo IL COMMERCIANTE (Carosello Records) un nuovo capitolo artistico per Diodato, che culminerà con la pubblicazione del nuovo album, la cui uscita è prevista entro la fine dell’anno.

“Certe riflessioni nascono così, mentre compri l’olio per il motore della macchina e magari hai la fortuna di incontrare un commerciante appassionato. E quelle riflessioni poi, possono finire immortalate in una canzone che viene fuori quasi da sola, come un flusso di coscienza,
immediatamente” – così commenta Diodato – “È la magia della vita, la sua imprevedibilità, concetto su cui credo tornerò spesso in futuro. Per ora, ci tengo a dire che devo già molto a questa canzone, perché mi ha mostrato un’altra strada, mi ha infuso quel senso di libertà espressiva che è sempre stato motore di tutto. E affinché il vostro motore possa andare al massimo, o semplicemente portarvi lontano, è necessario, si sa, scegliere l’olio giusto”.

Il brano è stato prodotto da Tommaso Colliva, arrangiato da Diodato, Tommaso Colliva e Domenico Mamone.

Cantautore di talento con un solido e coerente percorso musicale, Diodato negli anni si è affermato come artista carismatico, capace di incantare con le sue doti vocali e la sua presenza scenica. Torna a esibirsi dal vivo, dopo l’intensa attività live del 2018 – che lo ha visto protagonista di oltre 60 date – e il grande successo della serata dei duetti del Festival di quest’anno, dove con la sua voce energica e sensuale ha accompagnato Ghemon e i Calibro 35 in una nuova versione di ROSE VIOLA, duetto giudicato da critica e pubblico tra i migliori della serata.

Annunciate le prime date del tour estivo.

07/06 Andersen Festival – Sestri Levante (GE)
21/06 Parco Tittoni – Desio (MB)
29/06 CaterRaduno – Senigallia (AN)
07/07 Festival Costa dei Trulli – Fasano (BR)
10/07 Men/Go Music Fest – Arezzo

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Il Commerciante apre il nuovo capitolo artistico di Diodato

Diodato torna con IL COMMERCIANTE (Carosello Records), il nuovo brano disponibile in streaming e in tutte le piattaforme digitali dal 16 aprile che inaugura il nuovo capitolo artistico per Diodato, che culminerà con la pubblicazione del nuovo album, la cui uscita è prevista entro la fine dell’anno.

“Certe riflessioni nascono così, mentre compri l’olio per il motore della macchina e magari hai la fortuna di incontrare un commerciante appassionato. E quelle riflessioni poi, possono finire immortalate in una canzone che viene fuori quasi da sola, come un flusso di coscienza, immediatamente” – così commenta Diodato – “È la magia della vita, la sua imprevedibilità, concetto su cui credo tornerò spesso in futuro. Per ora, ci tengo a dire che devo già molto a questa canzone, perché mi ha mostrato un’altra strada, mi ha infuso quel senso di libertà espressiva che è sempre stato motore di tutto.
E affinché il nostro motore possa andare al massimo, o semplicemente portarci lontano, è necessario, si sa, scegliere l’olio giusto”.

Nell’epoca dell’e-commerce e delle grandi catene di distribuzione, Diodato ci invita a riscoprire l’autenticità del rapporto diretto con le cose e le persone. È ancora possibile, per lui, ritrovare la genuinità di un rapporto quasi scomparso, quello tra acquirente e commerciante, che va riscoperto riiniziando a frequentare quelli che un tempo erano i centri nevralgici della società, come i mercati e le botteghe artigianali. La cura di un fruttivendolo che sceglie i prodotti da acquistare, i consigli di un sapiente meccanico le cui mani sono intrise di olio per motori, la conoscenza di una sarta che ha cucito con le proprie mani gli abiti che vende verranno davvero sostituiti dalle sponsorizzate su Instagram e i carrelli degli shop online?
Diodato spera di no.

Il brano è stato prodotto da Tommaso Colliva, arrangiato da Diodato, Tommaso Colliva e Domenico Mamone ed è stato registrato da: Diodato (voce e chitarra), Fabio Rondanini (batteria), Roberto Dragonetti (basso), Tommaso Colliva (beat), Raffaele Scogna (tastiere), Domenico Mamone (sax), Paolo Raineri (tromba), Francesco Bucci (trombone) e Giovanni Colliva (clarinetto).

Annunciate anche le prime date dell’intensa attività live di Diodato, che lo ha visto protagonista di oltre 60 date nel 2018.

27/04 Taranto – Teatro Fusco
20/05 Roma – Teatro Eliseo
7/07 Fasano – Festival Costa dei Trulli
10/07 – Arezzo – Men/Go Fest

Un ritorno in grande stile per Diodato, che torna sulle scene dopo il successo del Festival di Sanremo 2018 (in gara con il brano ADESSO) e la serata dei duetti del Festival di quest’anno, dove con la sua voce energica e sensuale ha accompagnato Ghemon e i Calibro 35 in una nuova versione di ROSE VIOLA, duetto giudicato da critica e pubblico tra i migliori della serata.

IL COMMERCIANTE, in streaming e download qui >> https://orcd.co/ilcommerciante

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Tra mittente e destinatario

Oggi pomeriggio sono andato a imbucare una lettera.
Non lo facevo da anni e giunto davanti all’ufficio postale mi è venuto un colpo nel non trovare il mitico cassettone rosso.
Mi sono guardato intorno ma niente, non c’era, e immediatamente un dubbio ha cominciato a insinuarsi tra i miei passi mentre tornavo a casa: “Ma forse non esistono più… forse ormai puoi spedirle solo tramite gli uffici postali?!”
Ho cercato online e in effetti ho trovato un articolo che diceva: “Le cassette per imbucare le lettere sono ormai in estinzione.”
Un po’ sconsolato ho cominciato a vagare tra i miei ricordi, cercando qualche bel momento legato a una cassetta della posta, a una lettera d’amore, ma sono riuscito a ricordare solo quel brivido che provavo poco prima di imbucare, sapendo che non sarei potuto più tornare indietro, domandandomi venti volte se fosse tutto giusto, mittente, destinatario, il lato della buca.
È quello che continuo a fare anche oggi con le e-mail, ma forse prima era tutto un po’ più poetico.
“Il solito nostalgico! Non ti rendi conto di quanto ti si sia semplificata la vita?”
“Certo, me ne rendo conto, ma vuoi mettere la poesia del vinile?”
“Lasciamo stare.”
(Dialogo tra me e me).
Beh, comunque, proprio quando ormai pensavo d’aver capito che il mondo era irrimediabilmente cambiato, eccola là, accanto a un portone, quasi mimetizzata, piena di adesivi e scritte che sembravano cicatrici, mortificata, con le spalle incollate al muro, come qualcuno che a quel punto preferisce non farsi vedere.
Le ho sorriso, mi sono avvicinato e le ho chiesto: “Ma vengono ancora a ritirare le lettere?”
Nessuna risposta, ma ho deciso di rischiare, in nome dei vecchi tempi, quelli belli, che poi non devo mica spedire una lettera d’amore.
Ho controllato venti volte il mittente e il destinatario, ho scelto con attenzione il lato giusto della buca, ho inserito la lettera tenendola con due dita e poi, dopo un istante, l’ho lasciata cadere.
Brivido.

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Confessione di un complicato

Ho sempre fatto una gran fatica, in tutto, con il mio incedere incerto, a strattoni e la testa sempre piena di pensieri.
Aspetto sempre l’ultimo momento, “sempre al novantesimo”, mi diceva qualcuno, facendo riferimento ai gol in zona Cesarini e cioè segnati all’ultimo minuto o nel recupero di una partita di calcio (come, a quanto pare, aveva il vizio di fare Renato Cesarini, giocatore degli anni ’30).
È come se avessi la necessità di essere quasi costretto. Mi ci devono portare le cose a fare delle scelte, a volte anche ad affrontare i problemi.
E forse me li sono creati tante volte da solo quei problemi, anzi, senza forse.

Sono un insofferente cronico che si arrovella, che negli anni si è fatto i buchi nello stomaco, decidendo spesso di distruggere le cose belle che aveva, per tornare a sentire, attraverso il dolore.
È una cosa folle, lo so, ma l’ho fatto diverse volte.
Nella nostra cultura passa spesso un messaggio pericoloso: il dolore è verità, il dolore è ciò che ti fa sentire davvero vivo, il dolore è ciò che ti riconnette con la parte più profonda di te.
Ho convissuto a lungo con questa idea e devo dire che per chi scrive canzoni i momenti dolorosi sono spesso fonte d’ispirazione, ma non sono tutto, anzi. Pian piano ti svuotano, ti incattiviscono, ti offuscano e ti rendono ancor più fragile.

Anche per questo ho cercato di migliorarmi, di allontanarmi da certe cattive abitudini, di ricostruire e difendere, riscoprire bellezza e farmi ispirare da essa. Ho lavorato molto su questa cosa negli ultimi anni.
Poi un giorno mi è successa una cosa, in un momento molto bello della mia vita, è arrivato il fatidico fulmine a ciel sereno e tutto ciò che avevo intorno è cambiato.
Ci sono cose che succedono improvvisamente e che ti mettono con le spalle al muro, davanti a tutte le scelte fatte, agli errori, le tue inadeguatezze, le mancanze. Sono tutte lì, schierate come un vero plotone d’esecuzione, pronte a fare fuoco.
E per come sei fatto, forse ti va anche bene. Che in fondo quella situazione te la sei andata a cercare, l’hai forse anche desiderata e sei anche tentato di dare l’ordine di sparare.
Ti sei sabotato, in tutti i modi possibili e ora che il sabotaggio è quasi riuscito, pensi che vorresti essere stato più semplice, più connesso con le cose reali, con la parte migliore di te, d’aver capito troppo tardi che c’era un’altra strada possibile, che era tutto un inganno.
Ti maledici, ti odi e in questo modo torni a farti del male.
Ma ho imparato che non è questa la soluzione.
La soluzione è la conoscenza, è riconoscersi, cercare di capirsi a fondo.
C’ho provato in tutti i modi a cambiarmi la pelle e l’anima, ma c’è poco da fare, ho la testa dura e l’ingenuità di un bambino e forse va bene così.
Non potrò cambiare ciò che è stato, ma potrò affrontare ciò che verrà con la consapevolezza di essere complicato, e non è poco.
Che quando poi provi a raccontare tutto questo in una canzone, succede che scopri che non è forse così grave o che, perlomeno, sei meno solo di quanto pensassi.
Che di esseri complicati ce ne sono tanti e alcuni di loro ti scrivono, ti dicono che li hai raccontati, talvolta addirittura salvati.
Bella questa cosa, non credete?
È bello riuscire a raccontarsi ed è bello sentirsi raccontati, capiti.
Mi è successo di incontrare parole che sembravano destinate a me ed è per questo che scrivo canzoni.

 

— Su Panorama.it – 11.06.2018

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Essere semplice, il nuovo singolo di Diodato

Diodato torna con il nuovo atteso singolo ESSERE SEMPLICE (Carosello Records), disponibile dal 18 maggio in streaming, download e rotazione radiofonica.

ESSERE SEMPLICE è un freschissimo brano pop che dietro la leggerezza e la spensieratezza della melodia nasconde un messaggio importante, come la scrittura di Diodato ci ha da sempre abituati: un monito fatto a se stessi a prendere le cose con semplicità nonostante le difficoltà della vita perché “sono cose che succedono… ma sì, che ci vuoi fare!”
Così Diodato ha commentato sui social l’uscita del nuovo singolo:

Succedono cose che stravolgono tutto, colpi di scena che sembrano scritti da uno sceneggiatore sapiente che sa come lasciarti col fiato sospeso, come metterti con le spalle al muro di fronte alle tue incertezze, alle scelte fatte, alle occasioni perdute.Sono stato un pazzo forse, ho seguito il cuore più della testa, ho preferito continuare a correre nel buio assetato di luce.Che ci vuoi fare caro mio, sei complicato, lo eri già da bambino in fondo, anche se quel faccino che ti hanno dato sembrava raccontare un’altra cosa, una semplicità che nel vuoto di certe notti ti è capitato spesso di desiderare.Vi chiedo scusa se non vi ho ascoltato, se ho preferito rompere tutto e cominciare daccapo, se vi ho spesso messo a disagio col mio essere a disagio, fuori posto, se ho sempre preferito andare a vedere cosa c’era dietro ogni limite imposto.Chiedo scusa, ma era più forte di me.”

Il messaggio di ESSERE SEMPLICE fa da continuum a quello del carpe diem espresso in ADESSO, il brano che Diodato ha presentato al Festival di Sanremo 2018 insieme al collega e amico Roy Paci, che ha raccolto un ottimo riscontro da parte del pubblico e della stampa.

ESSERE SEMPLICE è l’ennesima prova delle doti artistiche di Diodato, che si conferma uno dei cantautori più intensi, raffinati e talentuosi del panorama musicale italiano.
Un artista da ascoltare specialmente dal vivo: dopo la prima parte del tour, che ha toccato anche le maggiori capitali europee, Diodato torna dal vivo per una serie di concerti estivi (una produzione Godzilla Market).

Queste le date:

15 giugno Agliana (PT), Giugno Aglianese
16 giugno Bergamo, Happening Lazzaretto
04 luglio Milano, Estate Sforzesca
14 luglio Cervia, Rai RadioDue Live
15 luglio Biella, ReloadSound Festival
19 luglio Treviso, Suoni di Marca
21 luglio Camaiore, Festival Giorgio Gaber *in solo
24 luglio Giffoni Valle Piana, Giffoni Film Festival
26 luglio Sovicille (SI), Museo del Bosco
27 luglio Locorotondo (BA), Locus Festival
29 luglio Trento, LagoraiD’inCanto
03 agosto Grottaglie (TA), Carsica Festival
04 agosto Tricase (LE), Esco di Radio Live Festival
25 agosto Stefanaconi (VV), Mediterranean Food & Art Festival
09 settembre Calice Ligure (SV), Calice Music Fest
11 settembre S.Salvatore in Monferrato (AL), Parole e Musica in Monferrato *in solo
05 ottobre Cagliari, KME – Karel Music Expo
06 ottobre Roma, festa di fine tour

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