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Sanremo 2014 – Prima prova con orchestra

Sono le 21:00 del 12 febbraio 2014. Al Festival di Sanremo mancano solo sei giorni.

Sono già tante le cose belle che mi stanno accadendo e per questo abbiamo deciso di condividerle con voi tramite i video di Fabio Tarantino e Paoloreste Gelfo.
Vi accorgerete subito che non sono solo. Pian piano vi presenteremo la splendida famiglia che mi accompagna in questa avventura.

Partiamo dalle prove con l’orchestra del 22 gennaio a Cinecittà.

Scrivi una canzone nella tua stanza ed un giorno una grande orchestra la suona con te.

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Babilonia iTunes

E Forse Sono Pazzo – La nuova edizione da oggi su iTunes

A partire da oggi è disponibile su iTunes la nuova edizione dell’album “E Forse Sono Pazzo”. All’interno “Babilonia”, il brano con cui Diodato parteciperà alla 64^ edizione del Festival di Sanremo, e una versione live de “I Miei Demoni” registrata all’Angelo Mai di Roma.

 

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Verso Sanremo #2 – 4 marzo 1943

Il secondo appuntamento di questa sorta di rubrica che ci accompagna verso Sanremo è con Lucio Dalla e la sua “Gesubambino”, censurata e divenuta “4 marzo 1943″, la sua data di nascita.

La bellezza di una canzone senza ritornello o forse un ritornello continuo.
Una cartolina dall’Italia segnata dalla storia.

Una stanza d’albergo ed un violinista d’eccezione, Rodrigo D’Erasmo.

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Verso Sanremo #1 – Canzone per te

In questi giorni ho ripensato a quanti grandi artisti sono passati per il Festival di Sanremo, alle loro gioie, ai loro timori, ai loro trionfi e ai loro dolori profondi ed indelebili.

La strada per Sanremo è lunga ed ho quindi chiesto loro di accompagnarmi lungo il viaggio. Il primo incontro è con un grande cantautore. Quando il Festival di Sanremo è poesia ed eleganza. Sergio Endrigo e la sua “Canzone per te” che trionfò al Festival del 1968. Parole che entrano con dolcezza e regalano immagini meravigliose.

“È stato tanto grande ormai non sa morire, per questo canto e canto te”.

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Ariston

Spingo la porta di vetro ed entro. Ci sono un bar ed una biglietteria. Sembra un piccolo cinema di provincia. Per accedere al teatro ho bisogno di un pass. Firmo autografi a due simpatici signori che hanno le mie foto, stampate anche molto bene. Il pass arriva e lo metto al collo. Lo mostro ad un addetto alla sicurezza e supero una seconda porta di vetro. Ora c’è la tenda in velluto rosso davanti a me. Mi fermo un attimo. Dentro c’è già chi prova.

È arrivato il momento di entrare? Sì. Sposto la prima tenda, poi la seconda ed ecco un altro addetto alla sicurezza che mi chiede il pass. Glielo mostro e poi mi volto verso il palco e rimango senza fiato. Non me lo aspettavo così. Non so come me lo aspettavo, ma non così. Entrano anche gli altri, ci guardiamo e sorridiamo.

Tocca a noi. È arrivato il momento di suonare Babilonia sul palco dell’Ariston. Salgo lentamente i gradini che lo collegano alla platea e penso a talmente tante cose da farle diventare niente. Sorrido. Saluto l’orchestra, i tecnici e poi mi giro verso la sala quasi completamente vuota. Ora devo cantarla Babilonia e per la prima volta queste pareti, queste poltrone che hanno accolto così tante anime, ascolteranno la mia voce. Spero vi piaccia.

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