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Il Commerciante apre il nuovo capitolo artistico di Diodato

Diodato torna con IL COMMERCIANTE (Carosello Records), il nuovo brano disponibile in streaming e in tutte le piattaforme digitali dal 16 aprile che inaugura il nuovo capitolo artistico per Diodato, che culminerà con la pubblicazione del nuovo album, la cui uscita è prevista entro la fine dell’anno.

“Certe riflessioni nascono così, mentre compri l’olio per il motore della macchina e magari hai la fortuna di incontrare un commerciante appassionato. E quelle riflessioni poi, possono finire immortalate in una canzone che viene fuori quasi da sola, come un flusso di coscienza, immediatamente” – così commenta Diodato – “È la magia della vita, la sua imprevedibilità, concetto su cui credo tornerò spesso in futuro. Per ora, ci tengo a dire che devo già molto a questa canzone, perché mi ha mostrato un’altra strada, mi ha infuso quel senso di libertà espressiva che è sempre stato motore di tutto.
E affinché il nostro motore possa andare al massimo, o semplicemente portarci lontano, è necessario, si sa, scegliere l’olio giusto”.

Nell’epoca dell’e-commerce e delle grandi catene di distribuzione, Diodato ci invita a riscoprire l’autenticità del rapporto diretto con le cose e le persone. È ancora possibile, per lui, ritrovare la genuinità di un rapporto quasi scomparso, quello tra acquirente e commerciante, che va riscoperto riiniziando a frequentare quelli che un tempo erano i centri nevralgici della società, come i mercati e le botteghe artigianali. La cura di un fruttivendolo che sceglie i prodotti da acquistare, i consigli di un sapiente meccanico le cui mani sono intrise di olio per motori, la conoscenza di una sarta che ha cucito con le proprie mani gli abiti che vende verranno davvero sostituiti dalle sponsorizzate su Instagram e i carrelli degli shop online?
Diodato spera di no.

Il brano è stato prodotto da Tommaso Colliva, arrangiato da Diodato, Tommaso Colliva e Domenico Mamone ed è stato registrato da: Diodato (voce e chitarra), Fabio Rondanini (batteria), Roberto Dragonetti (basso), Tommaso Colliva (beat), Raffaele Scogna (tastiere), Domenico Mamone (sax), Paolo Raineri (tromba), Francesco Bucci (trombone) e Giovanni Colliva (clarinetto).

Annunciate anche le prime date dell’intensa attività live di Diodato, che lo ha visto protagonista di oltre 60 date nel 2018.

27/04 Taranto – Teatro Fusco
20/05 Roma – Teatro Eliseo
7/07 Fasano – Festival Costa dei Trulli
10/07 – Arezzo – Men/Go Fest

Un ritorno in grande stile per Diodato, che torna sulle scene dopo il successo del Festival di Sanremo 2018 (in gara con il brano ADESSO) e la serata dei duetti del Festival di quest’anno, dove con la sua voce energica e sensuale ha accompagnato Ghemon e i Calibro 35 in una nuova versione di ROSE VIOLA, duetto giudicato da critica e pubblico tra i migliori della serata.

IL COMMERCIANTE, in streaming e download qui >> https://orcd.co/ilcommerciante

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Tra mittente e destinatario

Oggi pomeriggio sono andato a imbucare una lettera.
Non lo facevo da anni e giunto davanti all’ufficio postale mi è venuto un colpo nel non trovare il mitico cassettone rosso.
Mi sono guardato intorno ma niente, non c’era, e immediatamente un dubbio ha cominciato a insinuarsi tra i miei passi mentre tornavo a casa: “Ma forse non esistono più… forse ormai puoi spedirle solo tramite gli uffici postali?!”
Ho cercato online e in effetti ho trovato un articolo che diceva: “Le cassette per imbucare le lettere sono ormai in estinzione.”
Un po’ sconsolato ho cominciato a vagare tra i miei ricordi, cercando qualche bel momento legato a una cassetta della posta, a una lettera d’amore, ma sono riuscito a ricordare solo quel brivido che provavo poco prima di imbucare, sapendo che non sarei potuto più tornare indietro, domandandomi venti volte se fosse tutto giusto, mittente, destinatario, il lato della buca.
È quello che continuo a fare anche oggi con le e-mail, ma forse prima era tutto un po’ più poetico.
“Il solito nostalgico! Non ti rendi conto di quanto ti si sia semplificata la vita?”
“Certo, me ne rendo conto, ma vuoi mettere la poesia del vinile?”
“Lasciamo stare.”
(Dialogo tra me e me).
Beh, comunque, proprio quando ormai pensavo d’aver capito che il mondo era irrimediabilmente cambiato, eccola là, accanto a un portone, quasi mimetizzata, piena di adesivi e scritte che sembravano cicatrici, mortificata, con le spalle incollate al muro, come qualcuno che a quel punto preferisce non farsi vedere.
Le ho sorriso, mi sono avvicinato e le ho chiesto: “Ma vengono ancora a ritirare le lettere?”
Nessuna risposta, ma ho deciso di rischiare, in nome dei vecchi tempi, quelli belli, che poi non devo mica spedire una lettera d’amore.
Ho controllato venti volte il mittente e il destinatario, ho scelto con attenzione il lato giusto della buca, ho inserito la lettera tenendola con due dita e poi, dopo un istante, l’ho lasciata cadere.
Brivido.

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